Il Pontificato di Alessandro VII Chigi





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Il Pontificato di Alessandro VII Chigi

Lorenzo Bernini a servizio dei Papi

Con l'elezione di Fabio Chigi, che sceglie il nome di Alessandro VII nel 1655, torna un papa umanista, che come Maffeo Barberini trent'anni prima si circonda di artisti e architetti per l'esecuzione di ambiziosi progetti urbanistici, come la sistemazione della Piazza del Popolo, impegnando in diversi cantieri Pietro da Cortona e Carlo Rainaldi.
Le prime opere commissionate furono le statue di Daniele e Abacuc e L'angelo per la cappella Chigi in Santa Maria del Popolo (1655-1661) e le decorazioni della navata e del transetto.
In S. Pietro termina l'apparato decorativo interno con la spettacolare macchina della Cattedra di San Pietro (1657-1666) situata in fondo all'abside, un'opera di difficile interpretazione, un reliquiario contenente la cattedra dell'epoca paleocristiana, sorretta dalle statue dei quattro Padri della Chiesa, come simbolo della saggezza e della conoscenza della chiesa che sostiene l'autorità papale e illuminata dalla sfolgorante apparizione della colomba stilizzata sulla finestra da cui proviene una luce intensa, circondata da una corona di angeli volanti, simbolo dell'illuminazione divina.
All'esterno costruisce il colonnato ellittico, un intervento urbanistico e architettonico, uno spazio dedicato alle cerimonie religiose pubbliche, un'invenzione dal forte contenuto allegorico, che sottintende all'abbraccio della Chiesa, intesa come istituzione ecumenica, alla totalità del suo popolo.
Il sagrato e' di forma trapezioidale, e precede la piazza di forma ovale con due centri dati dalle due fontane a lato dell'obelisco, circondata da un porticato di ordine dorico. La piazza si apriva improvvisamente all'interno di un quartiere, la Spina di Borgo, distrutto durante il fascismo, costituito da una fitta trama di piccole viuzze: il pellegrino che si recava alla basilica rimaneva così colpito dall'improvvisa visione che comprendeva la piazza, la facciata e la cupola di Michelangelo Buonarroti.
I lavori di S.Pietro terminano con la costruzione della Scala Santa, l'ingresso ufficiale ai palazzi apostolici, dove, utilizzando i colonnati che fiancheggiano la scalinata, corregge l'irregolarità del muro, e con il “Monumento equestre dell'Imperatore Costantino” (1662-1668).
Sempre per la famiglia Chigi costruì due chiese: la Collegiata di Ariccia e quella di Castel Gandolfo. Progetta nel 1666 per la piazza di Santa Maria sopra Minerva “L'Elefante Obeliscoforo” (noto anche come Pulcin della Minerva) realizzato da Ercole Ferrata, che materializza una simbologia tratta dalla Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna.
Nello stesso periodo amplia il Palazzo Pontificio al Quirinale.
In questo periodo l'attività di Gian Lorenzo è incentrata soprattutto nella realizzazione di progetti architettonici come la Chiesa di Sant'Andrea al Quirinale, commissionata da Camillo Pamphilij, a pianta ellittica e con l'entrata in corrispondenza dell'asse minore, sulla cappella absidale troviamo dipinta la scena dell'apoteosi del santo titolare, con la sua statua sul frontone concavo che sembra ascendere verso la cupola.
Bernini era ormai un artista di fama internazionale, e nel 1644 il ministro Colbert per conto del re Luigi XIV convinse il Papa a concedergli il suo artista prediletto e così il 29 aprile1665 l'artista partì per la Francia, con l'intento tra l'altro di progettare la ristrutturazione del palazzo del Louvre. Fu accolto come un principe.
L'esperienza francese durò però pochi mesi, il 20 ottobre ritornò a Roma, dopo essersi reso conto che il suo stile non incontrava il gusto dei committenti francesi e i suoi progetti rimasero sulla carta. Riuscì soltanto a completare il ritratto di Luigi XIV, di gusto pienamente barocco con un accentuato svolazzo del mantello, un volto dall'atteggiamento eroico e idealizzato e una cascata di riccioli. Cominciò a lavorare anche al Ritratto Equestre del Re che fu addirittura riciclato come soggetto classico.
Come per Urbano VIII, anche per Alessandro VII costruì un sepolcro con l'aiuto dei suoi allievi.
Diverso dal monumento per il suo predecessore, in questo il Papa è assorto in preghiera e non ha l'atteggiamento risoluto: la morte non scrive sul libro, ma mostra la clessidra da sotto un enorme drappo di alabastro movimentato da pieghe amplissime che unisce le quattro figure allegoriche; la Carità e la Verità sul davanti e la Prudenza e la Giustizia sul retro e a mezzo busto, scoprendo la porta che simboleggia il passaggio all'aldilà. Il monumento presenta nel suo complesso un tono più meditativo e intimistico e può essere letto come un invito a spendere il tempo della vita nella preghiera per far diventare la morte un semplice passaggio.

http://www.lorenzobernini.com/piazza_san_pietro_im_25255.htm
Piazza San Pietro






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Il Pontificato di Alessandro VII Chigi
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Il Pontificato di Alessandro VII Chigi:Con l'elezione di Fabio Chigi, che sceglie il nome di Alessandro VII nel 1655, torna un papa umanista, che come Maffeo Barberini trent'anni prima si circonda di artisti e architetti per l'esecuzione di ambiziosi progetti urbanistici, come la sistemaz

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